mercoledì 4 novembre 2009

CONFEZIONARE FORMAGGI

Il confezionamento del formaggio può essere realizzato in diversi modi a seconda delle caratteristiche del prodotto da confezionare.

I formaggi a pasta dura possono essere confezionati sia in vaschetta sia in busta attraverso confezionatrici flowpack, in entrambi i casi con l'inserimento di atmosfera protettiva. Oppure possono essere confezionati in buste sottovuoto, meno belle dal punto di vista estetico, ma con conservazioni più lunghe.
Il sottovuoto può essere ottenuto attraverso le tradizionali confezionatrici a campana, più lente ma che richiedono investimenti inferiori, oppure attraverso le termoformatrici.


Per i formaggi freschi e a pasta molle, invece, la vaschetta rappresenta il confezionamento più adatto  perchè protegge molto di più il prodotto. In questo caso con l'inserimento dell'atmosfera protettiva si possono raggiungere delle conservazioni intorno ai 10\12 gg (es. tomini con latte pastorizzato).

Diverso il discorso per il formaggio grattugiato che può essere confezionato in busta attraverso le imbistatrici verticali dosandolo con bilance multitesta oppure messo in vaschetta. Per il confezionamento del formaggio grattugiato in vaschetta normalmente si usano delle termoformatrici abbinati a sistemi di dosatura multiteste.


Per raggiungere una conservazione adeguata del formaggio fresco in atmosfera protettiva è importanteche il latte sia pastorizzato poichè i gas NON fanno diminuire la carica batterica esistente nel prodotto. Il formaggio al momento del confezionamento deve quindi essere il più possibile privo di carica batterica patogena.


Oggi il confezionamento dei formaggi è diventato più facile anche per le piccole aziende o le aziende agricole grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.

Per maggiori informazioni: www.lpspack.com

martedì 13 ottobre 2009

CIBUS DI PARMA 2009 PER I MACCHINARI

La nuova edizione del Cibus Tec si terrà a Parma dal 27al 30 ottobre 2009.  Anche quest'anno l'esposizione raccoglierà le novità riguardanti sia le macchine confezionatrici che i materiali di confezionamento.


La fiera di Parma da ampio spazio al confezionamento per l'industria alimentare in tutti i suoi settori: dal confezionamento dei formaggi e del latte al confezionamento di salumi e affettati o della pasta.

venerdì 18 settembre 2009

SCADENZA DEI PRODOTTI ALIMENTARI CONFEZIONATI

Riporto un interessante articolo di Roberto La Pira uscito sulla versione on-line de "Il Sole 24 Ore" per chi volesse leggere l'originale riporto la pagina dell'autore http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/09/quando-i-prodotti-alimentari-hanno-una-scadenza-variabile-.html:





TROPPO VARIABILE E POCO CONTROLLATA LA SCADENZA DEI PRODOTTI ALIMENTARI


  

Tramezzini
Un gruppo di studio della Commissione Europea ha realizzato un documento sui criteri microbiologici per definire la scadenza dei cibi pronti come affettati, dessert, insalate e macedonie fresche, formaggi non stagionati, tramezzini e merendine refrigerate che i tecnici chiamano  alimenti pronti per il consumo (RTE). Nella lista troviamo anche le insalate pronte, i piatti cotti refrigerati confezionati, i frullati di frutta fresca e altri come il carpaccio, il sushi, il salmone affumicato.Milk1 La questione è importante perché le regole europee sulla durata dei prodotti risalgono a 31 anni fa, e la situazione  oggi è un po’ cambiata. Adesso la scadenza viene decisa dal produttore in base a cinque parametri: qualità della materia prima, ingredienti, metodo di lavorazione, packaging e modalità di conservazione, mentre per: latte fresco, le uova e il prosciutto cotto affettato di alta qualità l’intervallo è stabilito dal legislatore .






PRODOTTI CON  SCADENZA FISSATA PER LEGGE
Latte fresco pastorizzato
6 giorni
Latte fresco crudo
3 giorni
Uova fresche
28 giorni
Prosciutto cotto a fette di “alta qualità”
30 giorni
Questa libertà di scelta crea qualche differenza tra gli alimenti apparentemente uguali. Ravioli2_1233773544Per esempio la  vaschetta di “ravioli di ricotta freschi” può scadere dopo due mesi, se  il confezionamento viene fatto in un’area sterile dell’azienda che ripropone condizioni simili a quella di una  sala operatoria, se l’aria dello stabilimento viene filtrata per evitare contaminazioni e se la temperatura di conservazione lungo la filiera oscilla tra 5 e 6° C.

La scadenza  è infatti  il risultato di un equilibrio molto articolato, per cui se si aumenta la temperatura di conservazione dei ravioli di 3-4°C durante la commercializzazione la durata si ridurre di un mese.
Un altro esempio riguarda la carne fresca confezionata sottovuoto importata dall’Argentina che, grazie ad un metodo di lavorazione molto accurato basato su basse temperature e particolari accorgimenti igienici, si conserva tre mesi. ProsciuttocrudoLe buste di insalata pronta si mantengono una settimana, ma il lavaggio deve essere fatto con cura, la temperatura durante la lavorazione deve varare tra 10 e 12°C , mentre lungo la filiera il sacchetto va tenuto ad una temperatura prossima a + 4° C.  I consumatori non conoscono questi particolari e spesso si chiedono se l’intervallo è corretto.
La realtà è però molto variegata per cui ci sono aziende che utilizzano tecnologie innovative per prolungare la durata, e altre che per evitare l’onere finanziario di ritirare i prodotti scaduti dagli scaffali e di smaltirli, possono indicare una conservabilità maggiore.
ARRIVANO NUOVE NORME
L’Unione Europea ha elaborato nuove linee guida molto dettagliate per valutare la scadenza per gli alimenti pronti per il consumo (RTE), prendendo come riferimento la Listeria monocytogenes, un microrganismo in grado di riprodursi in frigorifero e di provocare serie patologie all’uomo.
Batteri Adesso  le imprese alimentari devono condurre studi molto accurati sulla scadenza degli alimenti per verificare la presenza di Listeria e fissare un intervallo preciso sulla base dei risultati ottenuti. La questione è delicata, perché le imprese quando fanno le prove tendono a non considerare che durante la commercializzazione e anche quando il prodotto rimane nel frigorifero  di casa la catena del freddo si interrompe spesso.
 Il punto critico riguarda proprio queste interruzioni che  oggi è possibile monitorare con diversi sistemi: imballaggi intelligenti, indicatori tempo-temperatura e strumenti di termoregistrazione anche satellitari. L’Unione Europea ha raccolto informazioni presso gli Stati membri e alcuni paesi come la Gran Bretagna e la Grecia hanno fornito dati e studi per dimostrare l’efficienza del sistema distributivo. Altri come l’Italia non hanno  presentato una documentazione adeguata perché i controlli non vengono fatti in modo sistematico, e mancano informazioni sulle temperature del prodotto nel tragitto dall’azienda al frigorifero del consumatore. Bruxelles sostiene che l’Italia non è in grado di garantire una catena del freddo adeguata, quindi ritiene che la durata teorica stabilita in laboratorio dalle aziende debba essere ridotta d’ufficio di un terzo.
Le conseguenze potrebbero essere che prodotti come yogurt, mozzarelle, ricotte, affettati, insalate …… dovrebbero ridurre di un terzo la durata di comemstibilità . In Italia le poche ricerche realizzate sulla temperatura delle filiere risalgono a qualche anno fa, ed erano firmate da Marco Riva del Distam di Milano. Il-frigorifero-della
Gli studi focalizzavano l’attenzione sulle temperature elevate nei frigoriferi dei punti vendita. La situazione più critica riguardava i frigoriferi domestici che, non avendo termometri in dotazione, spesso sono tarati a 7/8 °C all’insaputa del consumatore. Il  discorso della Listeria non si applica ai  i pochi  alimenti freschi che per ragioni fisiche o chimiche non permettono al batterio di crescere. In questi casi la scadenza è fissata valutando  soprattutto le modifiche organolettiche e sensoriali




PRODOTTI CHE PER LEGGE NON DEVONO AVERE SCADENZA




Aceto




Vino




Superalcolici e liquori col almeno il 10% di alcol




Sale




Zucchero e caramelle composte solo da zuccheri




Gomme da masticare




Gelati  confezionati monodose venduti al bar





PRODOTTI CON SCADENZA VARIABILE  IN FUNZIONE  DELL’IMBALLAGGIO

Confezione standard (giorni di scadenza ) 
Confezione in  atmosfera modificata  (giorni di scadenza)
Pesce fresco (*)
2-4
6-7
Pasta fresca
5-6
30
Hamburger crudo
1-2
10-15
Frutta fresca sbucciata
1-2
5-7
Prosciutto cotto
2-3
20-25
Prosciutto crudo
2-4
30-40
Coppa e pancetta
2-4
40-45
(*) ci possono essere variazioni considerevoli in relazione alla
specie e al metodo di cattura


PRODOTTI CHE POSSONO PROLUNGARE  LA SCADENZA MODIFICANDO LA TEMPERATURA  DI CONSERVAZIONE


Insalata pronta confezionata
2-3 giorni a 12°C
sino a 10 giorni a +4°C
Burro 125/250 g
70 giorni a +10°C
100 giorni a +4°C
Pesce fresco (*)
2-4 giorni a 4°C
5-6 giorni a 0°/ +2°C
(*) ci possono essere variazioni considerevoli in relazione alla specie e
al metodo di cattura
Fonte : http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2009/09/quando-i-prodotti-alimentari-hanno-una-scadenza-variabile-.html

mercoledì 16 settembre 2009

FINANZIAMENTO REGIONE PIEMONTE PER SETTORE CARNI

La Regione Piemonte ha predisposto un nuovo bando per il finanziamento del settore carni sia per chi si occupa di macellazione che della trasformazione.

Nel finanziamento rientrano anche le macchine confezionatrici.

le domande di finanziamento devono essere presentate dal 20 agosto 2009 al 20 ottobre 2009.

Maggiori informazioni possono essere richieste alla Regione Piemonte, Direzione Agricoltura, Settore Sviluppo Agro-Industriale e Distrettuale, (tel. 011/4321476, e-mail : agroindustria@regione.piemonte.it) .
I moduli saranno disponibili sul sito internet della Regione Piemonte nella sezione Agricoltura (http://www.regione.piemonte.it/agri/servizi/moduli/agroindustriale.htm)

mercoledì 2 settembre 2009

TERMOFORMATRICI PNEUMATICHE O MECCANICHE

In questi anni quasi tutte le macchine confezionatrici , soprattutto quelle manuali o semiautomatiche che non avevano una grande velocità di confezionamento erano macchine pneumatiche.

L'aria compressa movimentava gli stampi delle termosaldatrici o le barre saldanti delle imbustatrici verticali .

L'evoluzione dei motori elettrici con la diffusione dei motori brushless che ha portato alla diminuzione dei prezzi ha permesso un maggiore sviluppo della tecnologia elettro-meccanica anche sulle confezionatrici di piccole dimensioni.

I vantaggi delle confezionatrici meccaniche sono:
- una maggiore affidabilità delle movimentazioni che si riflette in applicazioni come la stampa centrata e la timbratura delle confezioni.
- Maggiore silenziosità della confezionatrice
- Velocità di confezionamento più elevate
- L'eliminazione dell'aria compressa con i relativi costi di gestione.

Per maggiori informazioni sulle confezionanatrici o sui materiali di confezionamento: http://www.lpspack.com/

giovedì 2 luglio 2009

NOVITA' NEL CONFEZIONAMENTO

Grazie a nuovi sistemi di confezionamento si può aumentare notevolmente l'impatto che una confezione ha sul pubblico dei consumatori.

Le tecnologie sviluppate nella produzione delle nuove confezionatrici permettono di avere un bel packaging anche grazie a confezionatrici automatiche in linea.

Tra questi sviluppi possiamo annoverare: lo Skinpack e Tray on Tray.

Lo Skinpack è un sistema che permette di far aderire il film di saldatura superiore alla vaschetta non solo sul bordo ma anche negli spazi lasciati liberi dal prodotto. Molto utilizzato nel confezionamento di pesce surgelato oggi viene sperimentato anche in altri settori come nella carne.

Lo Skinpack permette di mettere molto in evidenza il prodotto confezionato. Il prodotto viene confezionato sottovuoto.

Il Tray on Tray invece consiste nel sostituire il film di saldatura con un coperchio di plastica rigida che conferisce un aspetto completamente nuovo alla confezione.

Con il Tray on Tray il confezionamento può avvenire con atmosfera protettiva.

Entrambi possono essere implementati sia su delle termosaldatrici che su delle termoformatrici.

lunedì 29 giugno 2009

Termoformatrici e l'immagine del packaging

Termoformatrici e l'immagine del packaging

Un grande vantaggio delle termoformatrici è la possibilità di personalizzare molto la forma del contenitore.

Attraverso lo stampo di termoformatura si possono creare vaschette con forme esagonali, rotonde, triangolari o forme molto personalizzate.

Utilizzando materiali di termoformatura colorati, il contenitore può dare un’idea di maggiore o minore artigianalità del prodotto confezionato.

Grazie alle termoformatrici, quindi, si può differenziare molto il packaging che distingue il prodotto sugli scaffali della grande distribuzione.

Il film di termosaldatura e quello di termoformatura vengono tagliati insieme e il taglio del bordo del contenitore può seguire la forma della parte inferiore.

La termoformatrice è una macchina in linea un po’ meno flessibile rispetto alle termosaldatrici ma che può avere grandi produttività e permette di abbattere i costi delle vaschette.

L’abbinamento con sistemi di pesatura automatici come bilance a canali vibranti o bilance multitesta permettono di rendere la termoformatrice una linea completamente automatica.